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Amanita caesarea (Scop.) Pers. (Amanita caesarea)

Amanita caesarea (Scop.) Pers.

Nome comune: Amanita caesarea

Sicurezza: Prima di consumare funghi raccolti, falli controllare gratuitamente dall’Ispettorato Micologico della tua ASL.

Scheda importata automaticamente
HabitatPeriodoCommestibilità
Altri nomi comuni
ovolo buono, ovulo buono, cesarina
Habitat
Specie ectomicorrizica termofila, soprattutto con querce e castagni in boschi caldi di latifoglie, su suoli ben drenati.
Commestibilità
Ottimo commestibile, ma solo con determinazione assolutamente certa su esemplari aperti. Non raccogliere né consumare gli esemplari ancora chiusi «a uovo».
Note / descrizione
L'Amanita cæsarea (Scop.) Pers., 1801, volgarmente conosciuta come ovolo buono oppure ovolo reale, è uno dei più apprezzati e ricercati funghi commestibili, da molti consumato anche crudo con insalata. Al contrario di molte specie fungine che necessitano di umidità elevata, questa specie predilige un clima secco. La sua prelibatezza indusse gli antichi Romani a definirlo "cibo degli dèi" e a tutelare i boschi in cui si riproduceva. Nome accettato (GBIF Backbone): Amanita caesarea (Scop.) Pers. Scheda GBIF: https://www.gbif.org/species/5240269 — Fonti automatiche: testo da Wikipedia in italiano (aggiornato periodicamente) e, quando disponibile, verifica del nome scientifico sul GBIF Backbone (Global Biodiversity Information Facility). Non sostituisce guide sul campo, corsi o pareri professionali. Verificare sempre commestibilità e normative locali.

Fonti e dati tecnici

Origine della scheda, tassonomia e ultimo aggiornamento.

  • Tipo scheda: Importazione automatica con verifica GBIF/Wikipedia
  • Origine scheda: Importazione automatica con verifica GBIF
  • Voce Wikipedia: Amanita caesarea
  • Apri la fonte primaria →
  • Tassonomia (GBIF Backbone): Scheda GBIF 5240269
  • Wikidata (Q220662)
  • Ultimo aggiornamento dati: 11 ottobre 2026 alle ore 05:42
  • Attribuzione immagine: Immagine: archivio esterno

Dossier micologico

Sintesi da atlanti italiani classici e fonti online tassonomiche (GBIF / Index Fungorum): caratteri macroscopici, ecologia e punti di attenzione.

Caratteri macroscopici

  • Basidioma con cappello arancio vivo o arancio-rossastro, dapprima emisferico e poi convesso; margine spesso striato a maturità.
  • Lamelle, gambo e anello intensamente gialli; volva bianca, ampia e membranosa alla base, carattere diagnostico fondamentale.
  • Carne bianca, tenera, con odore e sapore gradevoli; l’accostamento bianco-giallo-arancio è uno dei segni più utili in campo.

Ecologia e raccolta

Habitat: Specie ectomicorrizica termofila, soprattutto con querce e castagni in boschi caldi di latifoglie, su suoli ben drenati.

Periodo: Estate e autunno, con maggiore frequenza nei periodi caldi e piovosi.

Commestibilità: Ottimo commestibile, ma solo con determinazione assolutamente certa su esemplari aperti. Non raccogliere né consumare gli esemplari ancora chiusi «a uovo».

Inquadramento tassonomico

Famiglia: Amanitaceae

Ordine: Agaricales

Confusioni e precauzioni

  • Gli esemplari chiusi «a uovo» si possono confondere con gli ovuli di Amanita phalloides (mortale) e di Amanita muscaria (tossica): da chiuso l’ovolo buono non si riconosce con sicurezza. Raccogliere solo esemplari aperti, con lamelle e gambo gialli ben visibili.
  • Il consumo crudo, diffuso per tradizione, non lascia margine a errori di determinazione: mai consumarlo crudo senza il controllo dell’Ispettorato micologico.
  • Non affidarsi a esemplari immaturi o atipici: la diagnosi va fatta verificando insieme cappello, lamelle gialle, volva e contesto ecologico.
  • In caso di dubbio, la raccolta va evitata.

Fonti di riferimento

Sintesi costruita su atlanti e manuali micologici italiani classici: Bruno Cetto, I funghi dal vero · Giovanni Pacioni, atlanti micologici italiani · Società Micologica Italiana.