Armillaria mellea (Vahl) P. Kumm.
Nome comune: Chiodino (armillaria)
Sicurezza: Prima di consumare funghi raccolti, falli controllare gratuitamente dall’Ispettorato Micologico della tua ASL.
- Altri nomi comuni
- chiodino, chiodini, famigliola buona
- Habitat
- Parassita e saprotrofo del legno, su latifoglie e conifere; frequente su ceppaie, nei parchi e lungo le siepi.
- Commestibilità
- Commestibile solo dopo prebollitura obbligatoria: far bollire i chiodini per almeno 15–20 minuti, buttare l’acqua e solo dopo cucinarli. Mai crudi o poco cotti; usare solo i cappelli di esemplari giovani e senza abbondare.
- Note / descrizione
- Specie che forma cespi sul legno, anello sul gambo, lamelle bianche. Bioluminescenza documentata in letteratura per il micelio. Fonte enciclopedica: voce «Armillaria mellea» su Wikipedia in italiano (CC BY-SA). Il gruppo ricorda che testi enciclopedici non sostituiscono norme igieniche locali o pareri medici in caso di intolleranze.
Fonti e dati tecnici
Origine della scheda, tassonomia e ultimo aggiornamento.
- Origine scheda: Wikipedia (IT) + redazione GMC Sandonatese
- Voce Wikipedia: Armillaria mellea
- Apri la fonte primaria →
- Attribuzione immagine: Foto: Jason Hollinger / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Dossier micologico
Sintesi da atlanti italiani classici e fonti online tassonomiche (GBIF / Index Fungorum): caratteri macroscopici, ecologia e punti di attenzione.
Caratteri macroscopici
- Crescita a cespi fitti su legno: ceppaie, radici, tronchi di latifoglie e conifere.
- Cappello giallo-miele o bruno-giallastro, con piccole squame scure più fitte al centro.
- Anello membranoso biancastro-giallastro sul gambo; lamelle biancastre, poi macchiate di bruno; sporata bianca.
Ecologia e raccolta
Habitat: Parassita e saprotrofo del legno, su latifoglie e conifere; frequente su ceppaie, nei parchi e lungo le siepi.
Periodo: Autunno, soprattutto da settembre a novembre.
Commestibilità: Commestibile solo dopo prebollitura obbligatoria: far bollire i chiodini per almeno 15–20 minuti, buttare l’acqua e solo dopo cucinarli. Mai crudi o poco cotti; usare solo i cappelli di esemplari giovani e senza abbondare.
Inquadramento tassonomico
Famiglia: Physalacriaceae
Ordine: Agaricales
Confusioni e precauzioni
- Crudi o poco cotti sono tossici e causano disturbi gastrointestinali anche seri: la prebollitura con eliminazione dell’acqua è obbligatoria.
- Confusione pericolosa con Galerina marginata, mortale, che cresce anch’essa a gruppi sul legno: è più piccola, con sporata bruna. Da distinguere anche da Hypholoma fasciculare (tossico, lamelle giallo-verdastre).
- Anche ben cotti possono dare intolleranze individuali: non consumarli in grandi quantità né per più pasti di seguito.
Fonti di riferimento
Sintesi costruita su atlanti e manuali micologici italiani classici: Bruno Cetto, I funghi dal vero · Società Micologica Italiana.